Le GEV alla scoperta del gioiello del Parco dei Gessi: un’immersione tra natura e storia

Il 6 maggio 2025, le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) di Bologna si sono unite per un trekking didattico nel suggestivo Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa. Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra tutte le zone del raggruppamento GEV di Bologna, ha avuto come obiettivo primario l’approfondimento della conoscenza del territorio in cui operiamo quotidianamente. L’intento è chiaro: essere preparati ad accompagnare i cittadini lungo i sentieri naturalistici, promuovendo il rispetto per le regole dei parchi urbani e la corretta gestione dei nostri amici a quattro zampe. Per molti di noi, me compresa, questa giornata ha rappresentato una vera e propria scoperta del Parco dei Gessi. Un’uscita formativa che si è rivelata un’occasione preziosa per esplorare questo scrigno di biodiversità, ricco di peculiarità geologiche, storiche e naturalistiche. Ma non solo: ho avuto il piacere di condividere con i colleghi delle altre zone, rafforzando il senso di appartenenza a un grande gruppo di volontari dedicati alla tutela ambientale. Guidati dall’esperta conoscenza del nostro collega Vasco Vignoli, abbiamo avuto l’opportunità di ammirare da vicino le imponenti formazioni gessose che plasmano il paesaggio, silenziosi testimoni di antichissimi processi geologici. Vasco ci ha condotto attraverso la genesi di queste rocce, svelando l’importanza nella creazione di grotte e doline, e il ruolo fondamentale che rivestono nel mantenimento di un ecosistema unico e affascinante. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla flora e alla fauna che animano il parco. Noi GEV abbiamo potuto osservare da vicino le specie vegetali che si sono adattate a questo ambiente così particolare, comprendendo il valore ecologico e le strategie di conservazione attuate. Non sono mancati momenti dedicati all’osservazione della fauna selvatica: abbiamo avuto la possibilità di scorgere uccelli, insetti e piccoli mammiferi che trovano rifugio tra i boschi e le praterie del parco. L’escursione non si è limitata agli aspetti naturalistici. Il Parco dei Gessi custodisce anche significative tracce storiche, legate all’antica attività di estrazione del gesso. Vasco ci ha accompagnato attraverso le tappe di questa storia, illustrando le tecniche di lavorazione e l’impatto che l’intervento umano ha avuto sul territorio nel corso dei secoli. Per noi Guardie Ecologiche Volontarie, questa giornata si è configurata come un importante momento di formazione sul campo, essenziale per accrescere le nostre competenze e la consapevolezza del valore inestimabile del patrimonio naturale e culturale del nostro territorio. L’esperienza diretta nel Parco dei Gessi ci ha permesso di comprendere appieno la complessità degli ecosistemi e l’importanza di un impegno attivo nella loro tutela e valorizzazione. È stata un’esperienza profondamente formativa: la ricchezza naturalistica del parco ha rafforzato in noi la consapevolezza del nostro ruolo di volontari nella protezione di questi luoghi. In particolare, abbiamo riflettuto sull’importanza di dotare tutti i parchi di un regolamento, dato che attualmente il Parco dei Gessi è l’unico ad averlo. Ci siamo confrontati sulle normative esistenti e sulle sanzioni applicabili in caso di violazioni.

Riteniamo che questo argomento meriti un approfondimento, e a tal proposito, il nostro sito web https://www.gevbologna.org/blog/ può rappresentare un valido strumento di consultazione per tutte le zone GEV di Bologna e per l’intera cittadinanza. La consapevolezza di essere informati in modo unitario e tempestivo tra tutte le zone è fondamentale per un’operatività efficace. Purtroppo, il cielo coperto non ci ha permesso di goderci appieno il previsto pranzo al sacco, poiché qualche goccia di pioggia ci ha fatto temere l’arrivo di un temporale. Ci siamo salutati con il desiderio comune di proseguire con momenti di formazione e socializzazione anche in altri parchi del territorio e su tematiche altrettanto rilevanti. Personalmente, ho apprezzato moltissimo lo scambio di idee e conoscenze tra i soci, che ha contribuito alla crescita professionale di tutti noi. Come recita un noto proverbio, “l’unione fa la forza”, e abbiamo potuto constatare come insieme si possa sempre migliorare. Desidero ringraziare di cuore chi ha dato il via a questo percorso, chi lo ha organizzato e chi ci ha accompagnato sul campo. Tutto ciò incarna una visione futura delle GEV, proiettandosi verso una nuova fase di condivisione e socializzazione per svolgere al meglio le nostre preziose attività di vigilanza

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