Le nostre attività meritano di essere raccontate
Un’uscita sul territorio, un incontro con una scuola, una fotografia che racconta la natura: nelle attività delle GEV Bologna ci sono tante storie da condividere. Per pubblicarle sul nostro sito, però, non dovrebbe essere necessario imparare a usare WordPress.
Ho lavorato a un percorso che parte dagli strumenti che già abbiamo: il nostro account @gevbologna.org, un documento e Google Drive. L’obiettivo è semplice: lasciare a chi scrive il compito di raccontare e affidare al sistema il trasferimento dell’articolo sul sito.
Un documento diventa un articolo
Il socio prepara il testo in Google Documenti, oppure in un file Word o ODT. In testa indica titolo, autori, categorie e tag. Quando il lavoro è finito, consegna il file nella cartella 01 – DA PUBBLICARE del Drive condiviso Articoli sito web.
Il sistema controlla periodicamente la cartella, elabora una copia del documento e trasferisce testo e immagini a WordPress. Associa gli autori, usa la prima fotografia come immagine in evidenza e conserva il collegamento fra documento e articolo. Dopo un’elaborazione riuscita, il documento passa in 02 – PUBBLICATI; gli errori definitivi finiscono in 03 – ERRORI, per poter essere corretti.
Una raccomandazione pratica: la bozza va scritta fuori da 01. Quella cartella è il punto di consegna del lavoro pronto, perché l’automatismo può avviarsi mentre stiamo ancora scrivendo.
E se dobbiamo correggere un articolo?
Si usa il modulo GEV – Modifica un articolo, accedendo con il proprio account dell’associazione. Il socio sceglie “Richiedi modifica” e incolla il collegamento dell’articolo sul blog. Il sistema verifica l’identità Workspace e che il richiedente risulti fra gli autori già registrati, quindi invia il collegamento al documento e concede temporaneamente la possibilità di modificarlo.
Terminata la correzione, si torna allo stesso modulo e si sceglie “Consegna modifiche”. Il sistema conserva una copia della versione consegnata e aggiorna lo stesso articolo, mantenendo il suo collegamento. Alla conferma finale, il socio può controllare il risultato sul sito.
Il registro distingue il primo firmatario dalla persona che consegna un aggiornamento. La cronologia conserva gli eventi del nuovo flusso. Un aggiornamento effettivo può mostrare anche data e ora accanto alla prima pubblicazione; una consegna senza variazioni non crea una nuova data di aggiornamento.
Il percorso, passo per passo
I collegamenti operativi e i materiali del Drive richiedono l’account GEV e i relativi permessi.
- Preparare un profilo Chrome dedicato: tenere separati l’account personale e quello dell’associazione rende più semplice scegliere l’identità corretta.
- Aprire Il mio Drive: creare il documento e completare testo, firme e immagini.
- Seguire la presentazione per i soci: dalla scrivania di Windows ai pulsanti da premere per pubblicare e modificare.
- Consegnare in 01 – DA PUBBLICARE: spostare il documento completo oppure caricare il file definitivo.
- Consultare il Registro articoli: trovare il titolo, lo stato e il collegamento al blog.
- Richiedere la modifica di un proprio articolo: selezionare “Richiedi modifica”, inserire il link del blog e attendere l’email.
- Consegnare le modifiche: dopo la correzione scegliere “Consegna modifiche” e attendere la conferma dell’elaborazione.
- Guardare l’animazione del progetto: una spiegazione illustrata del lavoro svolto dietro le quinte.
- Esplorare il diagramma del flusso e consultare il manuale tecnico: architettura, funzioni, regole e storia delle versioni, per chi dovrà mantenere il sistema.
- Chiedere assistenza all’amministratore: indicare titolo, link e messaggio di errore, senza inviare password.
La tecnologia al servizio delle persone
Dietro questi passaggi lavorano Google Apps Script e un plugin PHP per WordPress. Per il socio, invece, il percorso resta concreto: scrivere, consegnare, verificare. E, quando serve, chiedere una modifica.
Il primo collaudo completo del nuovo flusso ha dato esito positivo il 24 settembre 2026. È un punto di partenza da accompagnare con istruzioni chiare e con l’esperienza di chi lo userà. Se qualcosa non è comprensibile, il compito di migliorarlo è anche nostro.
Diego Cimarosa
GEV Bologna