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Benvenuti nelle pagine delle GEV di Bologna

All’Agenzia regionale di protezione civile anche le funzioni di sicurezza territoriale

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Scarica questo file (legge 56-2014.pdf)legge 56-2014.pdfGabriele Gatti400 Kb1
Scarica questo file (PDL_2015_751_v1.pdf)Progetto di legge 751-2015Gabriele Gatti730 Kb1

In Emilia-Romagna cambia l'assetto delle Istituzioni sul territorio. E' questo l'obiettivo della legge di riordino approvata ieri in Regione dall'Assemblea legislativa. Si tratta della legge Delrio che l'Emilia-Romagna ha deciso di applicare sul riordino delle Province, preparando il terreno per la sperimentazione delle Aree vaste entro fine anno. Introdotto con la Legge 7 aprile 2014 n. 56, "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni", le aree vaste operano come enti amministrativi nei rapporti con enti locali, città metropolitane e regioni.

Con questa legge viene creata l'Agenzia regionale per il lavoro e affidate maggiori funzioni all'Arpa e all'Agenzia regionale di Protezione civile. La Città metropolitana di Bologna viene riconosciuta come hub a livello regionale.

COSA PREVEDE. Il personale della Città metropolitana e delle Province. Entro la fine del 2015, anticipando i tempi previsti dalla “circolare Madia” (1/2015), la Regione si impegna a garantire una collocazione certa al personale interessato (circa la metà delle 3966 persone attualmente impiegate nelle amministrazioni provinciali). Quasi 2000 dipendenti resteranno alle Province per svolgere le funzioni fondamentali indicate dalla legge 56/2014 (cosiddetta “legge Delrio”), come ad esempio la pianificazione dei servizi di trasporto di ambito provinciale e gli interventi per l’edilizia scolastica.

Il testo normativo attua la legge Delrio (56/2014) e prefigura anche un nuovo modello di governo territoriale che pone le basi per la realizzazione di Aree vaste interprovinciali fondate sull’aggregazione funzionale tra Province.

I territori provinciali potranno fare sistema per sviluppare al meglio nuove strategie territoriali e gestire i servizi in modo unitario (ad esempio in materia di turismo, trasporti o protezione civile), in linea con le esigenze di cittadini e imprese.

In questo quadro, emerge il ruolo strategico affidato alla Città metropolitana di Bologna, sia in riferimento all’area bolognese, sia sull’intero territorio (hub regionale). Valorizzate anche le Unioni di Comuni, come perno dell’organizzazione dei servizi di prossimità al cittadino. Forte spinta anche alle fusioni di Comuni, che ne ridurrà ulteriormente il numero. Ambiente, sicurezza del territorio e lavoro: la riorganizzazione delle funzioni attraverso le Agenzie.

La legge individua nuovi e più appropriati modelli organizzativi (Agenzie) per le funzioni in materia di ambiente, energia, sicurezza territoriale e protezione civile, puntando su unificazione, razionalizzazione e semplificazione delle competenze di ciascun livello di governo.

In particolare, opera un rinnovamento nell’organizzazione di Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione e l’ambiente) che diventerà le nuova “Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia” e unifica in capo all’Agenzia regionale di protezione civile anche le funzioni di sicurezza territoriale. Per assicurare un importante presidio sulle politiche formative e di sostegno al lavoro, la legge, infine, istituisce l’Agenzia regionale per il lavoro.

 

Link alla legge 56/2014

Link al progetto di legge Regionale ( Oggetto n. 751 - Presentato in data: 10/06/2015) «Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni»

Incendi boschivi, dal 24 luglio scatta la grave pericolosità

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Scarica questo file (AllegatoPMPF.pdf)norme di comportamentoGabriele Gatti529 Kb9
Scarica questo file (BURERTn18021.07.2015A.pdf)bollettino ufficiale della RegioneGabriele Gatti371 Kb7

(link all'articolo della Agenzia Regionale di Protezione Civile)

Scatta da oggi venerdì 24 luglio e fino al 31 agosto - termine che può essere prorogato o revocato in accordo con Arpa - lo stato di grave pericolosità per gli incendi di bosco in Emilia-Romagna. Lo ha stabilito l'Agenzia regionale di Protezione civile, che ha disposto l'attivazione della fase di preallarme su tutto il territorio regionale.

Squadre del Corpo forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e del volontariato di Protezione civile saranno impegnate in attività di avvistamento, prevenzione e spegnimento incendi,  coordinate dall’Agenzia regionale tramite la Sala operativa unificata permanente; a supporto opereranno funzionari delle Prefetture, delle Province e dei Comuni.

I numeri da contattare sono l’1515 (numero nazionale di pronto intervento del Corpo forestale dello Stato), l'115 (numero nazionale di pronto intervento del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile), l’8008-41051 (numero verde regionale del Corpo forestale dello Stato).

In allegato:

  • la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione
  • le norme di comportamento

Bologna - Limitazione consumo acqua potabile per usi extra domestici - estate 2015

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Scarica questo file (Comune Bologna - Ordinanza consumo acqua 2015.pdf)Comune Bologna - Ordinanza consumo acqua 2015.pdfGabriele Gatti60 Kb16

Ai fini di regolamentare il consumo dell'acqua potabile per uso extra-domestico, con ordinanza p.g. n° 225410/2015, il Comune ha individuato alcune norme di comportamento che i cittadini sono tenuti a rispettare:

  • per il periodo dal 20 luglio 2015 al 30 Settembre 2015, durante la fascia oraria compresa fra le ore 08,00 e le ore 21,00, è vietato il prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per uso extra-domestico ed in particolare per l'innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi; qualora l'innaffiamento avvenga con impianti automatici, essi dovranno essere utilizzati in modo da evitare inutili sprechi d'acqua;
  • i prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l'uso dell'acqua potabile;
  • per le aree ortive concesse dal Comune, il divieto di prelievo dalla rete idrica è invece disposto nella fascia oraria dalle ore 10,00 alle ore 18,00;
  • il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo anche parziale dell’acqua, è consentito esclusivamente previo accordo con il gestore della rete di acquedotto.

ESCLUSIONI

Sono esclusi dalla presente Ordinanza i servizi pubblici di igiene urbana nonchè gli innaffiamenti dei campi da tennis in terra battuta e campi sportivi in terra battuta e in manto erboso e l'irrigazione del verde di pertinenza ospedaliera facente capo a strutture pubbliche.

MODALITA' OPERATIVA

 

  • RIFERIMENTI NORMATIVI - ordinanza P.G. n° 225410/2015, in relazione all'art. 7 bis D. L.vo 267/2000 (da € 25,00 a € 500,00);
  • DESCRIZIONE VIOLAZIONE - descrivere il comportamento con il quale si è violata l'Ordinanza;
  • PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA - € 50,00;
  • UFFICIO COMPETENTE ALLA RISCOSSIONE - Comune;
  • AUTORITA' COMPETENTE A RICEVERE IL RAPPORTO - Sindaco.

Dal primo luglio è scattata la fase di attenzione per gli incendi boschivi

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Protezione civile - Dal primo luglio è scattata la fase di attenzione per gli incendi boschivi
(Tratto dal sito dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile)

Bologna -  Scattata mercoledì 1 luglio, la fase di attenzione per gli incendi boschivi in Emilia-Romagna, come prevede il Piano regionale antincendio boschivo 2012-2016.

Fino al 30 settembre squadre di Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato e volontari di Protezione civile opereranno in sinergia su tutto il territorio, in stretto raccordo con gli Enti locali e coordinati dall’Agenzia regionale di Protezione civile tramite la Sala operativa unificata permanente (Soup), che rimarrà attiva fino al 31 agosto.

La Sala operativa unificata permanente, con sede a Bologna presso il Centro operativo dell’Agenzia regionale di Protezione civile, è funzionante tutti i giorni dalle 8 alle 20 e in orario notturno con servizio di reperibilità continuativo.

“Negli ultimi vent’anni, grazie all’attività di prevenzione e al presidio sul territorio, gli incendi boschivi nella nostra regione sono dimezzati - commenta l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo -. Parte del merito è dei cittadini, sempre più sensibili a questo problema e pronti a segnalare velocemente gli incendi in caso di avvistamento”.

I numeri da contattare sono l’1515 (numero nazionale di pronto intervento del Corpo forestale dello Stato), il 115 (numero nazionale di pronto intervento del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile), l’8008-41051 (numero verde regionale del Corpo forestale dello Stato) o l’800-333-911 (numero verde Agenzia regionale di Protezione civile). La telefonata è gratuita.

Anche quest’anno l’Agenzia regionale di Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha aderito alle iniziative di gemellaggio promosse dal Dipartimento nazionale nelle regioni interessate dal maggior numero di incendi: in Puglia, dove è stato allestito un campo operativo nel comune di Manduria, 65 volontari dell’Emilia-Romagna si alterneranno dal 7 luglio al 12 agosto per effettuare attività di avvistamento, spegnimento, prevenzione incendi e presidio sul territorio. Attrezzate con mezzi fuoristrada provvisti di modulo antincendio, le squadre di volontari appartengono ai Coordinamenti provinciali di Reggio Emilia e Rimini, alle Consulte del volontariato di Modena e Bologna e a Federgev Emilia-Romagna, Federazione dei raggruppamenti delle guardie ecologiche volontarie.

La superficie boschiva in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna la superficie boschiva è cresciuta del 20% negli ultimi trent’anni e oggi copre quasi un terzo - 611 mila ettari - dell’intero territorio: numeri che la collocano tra le  regioni con il più alto indice di boscosità in Italia. Le foreste interessano quasi esclusivamente l'alta collina e la montagna, mentre solo il 3% è presente nella fascia territoriale della pianura.

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