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Notizie e politiche per l'ambiente

Ambiente NEWS 'Luglio 2013

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La "sottile linea verde" dove i ranger combattono

per difendere gli elefanti

I parchi naturali dell'Africa sono diventati campi di battaglia, dove i militari prendono il posto dei biologi. Mettono a rischio le loro vite per difendere gli animali dai bracconieri. Ma gli alti profitti e la crescita della domanda d'avorio rendono i cacciatori di frodo sempre più spregiudicati. Anche perché possono contare sull'appoggio dei signori della guerra locali e delle organizzazioni criminali....

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Orso bruno ucciso a fucilate nel Parco Nazionale

d'Abruzzo

L'animale, censito con il nome di 'Stefano', sarebbe stato vittima di una trappola e attirato con una carcassa di cavallo come esca. L'agguato alle Mainarde, sul versante molisano del Pnalm. Wwf e Legambiente chiedono l'intervento del governo...

----> http://www.repubblica.it/ambiente/2013/07/08/news/orso_bruno_ucciso_a_fucilate-62622373/

 

Si consuma di più: diminuiscono i boschi.

Europa maglia nera per la deforestazione

 

Secondo l'indagine della Commissione Ue, tra il 1990 e il 2008 Il vecchio continente ha importato e consumato circa 9 milioni di prodotti provenienti da aree disboscate, contro i 4,5 milioni dell'Asia orientale e l'1,9 dell'America del nord. L'allarme delle associazioni ambientaliste...

-----> http://www.repubblica.it/ambiente/2013/07/08/news/europa_maglia_nera_deforestazione-62598754/

Atto unico per l'Emilia-Romagna, nuova legge per servizi idrici e rifiuti

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Da gennaio cambia l'organizzazione territoriale dei servizi pubblici locali relativi all'ambiente. Via libera alla nuova legge regionale, intitolata “Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell’ambiente”, che istituirà un’unica Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per la gestione dei servizi idrici e i rifiuti, sostituendo, dal primo gennaio 2012 i nove Ato regionali.

Il provvedimento, composto da 27 articoli, va a normare l’organizzazione territoriale, vale a dire il sistema di governance dei servizi ambientali.Non affronta quindi il piano della programmazione e della pianificazione del sistema, né le questioni dell’affidamento dei servizi e del regime tariffario, ma si occupa della funzione di regolazione e dell’assetto del sistema, partendo dalla legge 42/2010, che dispone la soppressione delle Ato (già istituite e previste per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione dei rifiuti urbani dalla l.152/2006) dal primo gennaio 2012.

La Regione Emilia-Romagna, visto che la stessa legge 42 dà alle Regioni la potestà di ridisciplinare l’organizzazione delle Ato, ha deciso di riattribuire agli enti locali e ai Comuni, in primo luogo, la piena titolarità del ruolo di regolatore economico e di soggetto preposto agli affidamenti, alla gestione del rapporto di servizio e alla proposizione degli interventi necessari allo svolgimento dei servizi pubblici locali ambientali.
La costituzione dell’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici ed i rifiuti, a cui partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni e le Province, dotata di personalità giuridica, che subentra alle vecchie Ato, permetterà di rafforzare la funzione pubblica e, in coerenza con quanto previsto dalle normative comunitarie, di attuare la separazione tra le funzioni di regolazione e di gestione dei servizi.

L’Agenzia regionale opererà su due livelli, uno centrale ed uno locale con funzioni distinte di governo. Al primo livello, il consiglio d’ambito costituito da 9 sindaci o presidenti di Provincia o amministratori da loro delegati, saranno assegnate funzioni generali di regolazione economica e di approvazione di atti fondamentali, mentre al secondo livello, il consiglio locale costituito dai Comuni della provincia, spetteranno compiti riferibili al territorio provinciale. Il consiglio locale, tra l’altro, invierà ai Consigli comunali una relazione annuale sullo stato dei servizi.

La scelta di prevedere, tra gli organi dell’Agenzia, oltre ai consigli di ambito e locali e al collegio dei revisori, un unico presidente, quello dell’Agenzia, scelto tra i componenti del consiglio di Ambito, e di prevedere per i consigli locali l’individuazione di un coordinatore, conferisce all’assetto di governance sia la forza della rappresentatività territoriale che quella della coesione regionale.

L’art. 12 della legge declina le funzioni della Regione, tra cui il compito, in questo caso riservato all’Assemblea legislativa, di avvalersi di tre esperti nella materia della regolazione del servizio idrico e della gestione dei rifiuti per assicurare la funzione di controllo regionale sui piani e programmi di investimento del piano d’ambito e il raggiungimento degli obiettivi di interesse strategico regionale e di attivare le opportune forme di consultazione del comitato degli utenti e dei portatori di interesse e dell’Agenzia.
Il provvedimento assegna alla Regione un ruolo sia di impulso e di accompagnamento del nuovo soggetto di regolazione, durante la fase di attivazione, sia di indirizzo, attraverso l’emanazione di direttive e linee guida vincolanti, che di controllo, anche in riferimento al rispetto delle coerenze della programmazione e dei suoi strumenti.

Si nota inoltre un rafforzamento del ruolo sanzionatorio nei confronti di precise inadempienze dei gestori e l’estensione della funzione relativa all’osservatorio regionale dei servizi pubblici locali da attuarsi attraverso una banca dati unitaria, lo sviluppo di un sistema informativo delle reti e degli impianti e l’apposito apporto degli osservatori provinciali e delle agenzie della regione a cominciare dall’ARPA

Approvata Legge di riordino Parchi ed aree protette

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http://www.ermesambiente.it/wcm/ermesambiente/news/2011/dicembre/23_parchi.htm
La nuova legge di riordino sui Parchi entrerà in vigore il 1 Gennaio 2012. Il sistema  delle aree protette  e  dei siti della Rete Natura 2000 dell'Emilia-Romagna è stato riorganizzato in cinque macro-aree omogenee : Emilia Occidentale, Emilia Centrale, Emilia Orientale, Delta del Po, Romagna. Ogni macro-area avrà un ente gestore delle macroaree per i parchi e la biodiversità, a cui partecipano i Comuni il cui territorio è incluso nel perimetro di un parco (anche solo parzialmente) e le Province interessate da parchi, riserve o da siti della “Rete Natura 2000’. Gli organi di governo dell’Ente di gestione sono le comunità del parco, dove sono rappresentati i comuni, il comitato esecutivo, dove siedono i rappresentanti individuati dalle comunità del Parco, oltre ai presidenti delle Province o loro assessori delegati, e il presidente. Organi propositivi e consultivi dell’ente sono le consulte del parco e il comitato per la promozione della macro-area.   L’art. 16 “Volontariato a favore del sistema delle aree protette” riguarda i rapporti tra le macro-aree e le guardie ecologiche.  Particolare attenzione deve essere posta riguardo alle modifiche relative alla L.R. n. 6/2005. Stefania Vecchio

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Scarica questo file (LR_2011_24_Riordino Parchi.pdf)Nuova Legge Regionale sui Parchi e le Aree ProtetteValerio Minarelli112 Kb669

Addio Kyoto, avevamo creduto in te.

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Addio protocollo di Kyoto, avevamo creduto in te. Scade nel 2012, non sarà rinnovato. Ora si parla di rinviare tutto al 2015, per prendere decisioni che non entrerebbero in vigore prima del 2020. Una follia in quanto tutti gli analisti affermano che al 2020, la situazione sarebbe davvero disastrosa, ed inoltre secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia abbiamo tempo fino al 2017 per convertire la maggior parte delle fonti energetiche fossili in rinnovabili, altrimenti sarebbe troppo tardi. ...---> clikka sotto su LEGGI TUTTO

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Energia rinnovabile e prevenzione idraulica

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GOVERNO MONTI 30/11/2011 - Incentivi alle rinnovabili e risorse per la sicurezza del territorio e per i parchi. Sono questi i contenuti del ‘pacchetto ambiente’ che il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini porterà in Consiglio dei Ministri il 5 dicembre.  Lo ha annunciato lo stesso Ministro Clini spiegando che nella proposta, da inserire nel pacchetto di misure sullo sviluppo, allo studio del Governo, rientrano “il completamento degli incentivi per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, una quota di risorse per la sicurezza del territorio contro frane e alluvioni e la valorizzazione per parchi e riserve marine”.  “Prendo un impegno preciso sul 55% - ha detto il Ministro. La decisione della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica è strutturale non congiunturale”. .... ---> clikka sotto su LEGGI TUTTO

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